Formazione digitale dell’Agente immobiliare, i grandi gruppi in fermento!

Sarà un punto cruciale per il professionismo del futuro, l’Agente immobiliare non fa eccezioni, anzi, ne sarà uno dei protagonisti di primo piano. Sono anni che sentiamo parlare di innovazione tecnologica, digitalizzazione e affini, tuttavia, solo negli ultimi 18 mesi la questione è stata davvero colta nella sua essenza.

La pandemia non ha fatto altro che accelerare notevolmente un processo già in atto, ma questa condizione è stata propedeutica per far comprendere appieno di cosa si tratta realmente quando si parla di digitale e soprattutto quali sono le potenzialità.

Questa volta non ci sono più barriere, orami sono state ampiamente abbattute, ora è solo il momento di cambiare prima di tutto mentalità e poi gli strumenti di lavoro!

Grandi gruppi dell’immobiliare puntano sull’innovazione tecnologica

Un fatto che può dare conto di quanto sta succedendo riguarda i grandi gruppi immobiliari nel Mondo e in Italia, RE/MAX per esempio sta puntando moltissimo su nuovi asset strategici di innovazione tecnologica. Questi asset comprendono prima di tutto la formazione specializzata degli Agenti immobiliari del futuro. Dovranno convergere verso l’uso di nuovi strumenti sia gestionali che relazionali, puntando ad offrire una “customer experience” eccellente già dal 2022.

In altre parole, il mantra che ha preso vita quest’anno e si svilupperà per tutto il 2022 e gli anni a seguire, sarà solo uno, innovazione digitale. In prospettiva possiamo già valutare questo passaggio immaginando il nuovo Agente immobiliare abile nelle comunicazioni online, capace di usare strumenti di gestione dati, ma soprattutto con una formazione professionale volta alla conquista del mercato.

Il buon andamento del mercato è il fertilizzante del nuovo Agente immobiliare

Che l’anno in corso sarebbe andato bene, lo avevamo già annunciato a fine 2020, non ci siamo sbagliati anche se, a dire il vero, era una previsione non difficile. Bene, il 2021 con il suo recupero di successo sull’anno nefasto della pandemia, non solo ha ridato ossigeno al mercato, ma ha sviluppato tutte le premesse e dinamiche per il rilancio ma in chiave digitale.

Ora, gli Agenti immobiliari che vorranno mantenersi in sintonia con il mercato che in buona parte è già cambiato, dovranno necessariamente rimboccarsi le maniche, apprendere nuove dinamiche di lavoro e formarsi per massimizzare i risultati. Questa è la prospettiva degli anni “nuovi” che arrivano, farsi trovare impreparati o ignorare tutto questo cambiamento, vuol dire non essere un Agente oggi tanto meno domani!


Formazione digitale punto di forza per il rilancio del settore immobiliare

La formazione digitale per il settore immobiliare è un aspetto spesso trascurato. Considerando che la formazione è un aspetto fondamentale della riuscita lavorativa di tutti gli attori del settore immobiliare, la formazione digitale garantisce innegabili vantaggi.

Una formazione adeguata per una maggiore competitività

Il settore immobiliare, soprattutto nell’ultimo periodo, è un settore in forte evoluzione. La svolta green che sta incidendo su tutti i settori ha toccato quello immobiliare in maniera importante. Dalle certificazioni energetiche all’eco-bonus, sono tanti gli elementi che devono ormai entrare nelle competenze di un agente. Elementi che vanno appresi e utilizzati come strumenti di lavoro, per avere una maggiore competenza e competitività sul mercato.

La formazione si caratterizza dunque come il fattore caratterizzante della nuova figura professionale dell’agente immobiliare. Una figura che deve essere sempre al passo con i tempi e al corrente della normativa in  materia.

In questo quadro, la formazione a distanza gioca un ruolo fondamentale.

Formazione a distanza. Flessibilità e certezza degli obiettivi

Quello dell’agente immobiliare è  un lavoro con ritmi ed orari particolari. Non sempre è possibile prendersi del tempo per seguire un ciclo di lezioni in aula e spesso si trascura la formazione.

Una soluzione a questo problema arriva dalla didattica a distanza. Diventata preponderante nel corso della pandemia, la didattica a distanza ha degli innegabili vantaggi dal punto di vista della fruizione. Soprattutto per un utente lavoratore.

La possibilità di seguire un corso da remoto con una totale libertà di orario è impagabile. Anche per quanti non riescono a trovare il tempo di entrare in aula, seguire le lezioni sfruttando tempi ed orari flessibili è certamente un vantaggio importante.

Altro vantaggio è la possibilità di avere a disposizione il materiale didattico da poter riguardare a piacimento. In questo modo con poco sforzo si potrà raggiungere un adeguato livello di formazione.


Cosa farà Mario Draghi per rilanciare l’economia e il settore immobiliare

Una nuova fase della gestione del paese è alle porte, via l’avvocato dichiaratosi del Popolo e arriva Mario Draghi. Inutile ricordare il suo curriculum, il punto cruciale è che in questo caso parliamo di una figura istituzionale che sicuramente ha familiarità con i “numeri”. Ecco, sulla base di questi presupposti possiamo escludere con assoluta certezza che il futuro Presidente Draghi non incentiverà di certo con soldi pubblici monopattini tanto meno banchi a rotelle.

Archiviamo quindi il Governo della “mobilità a rotelle” e diamo il via al più significativo Governo dell’azione, ovviamente queste sono le premesse e promesse, poi come sempre il Diluvio non si previene! Ma un dato possiamo già considerarlo, il mercato del Ftse Mib ha registrato un +1,7% come effetto di benvenuto al futuro Presidente. Dato che i numeri contano, allora vuol dire che abbiamo buone possibilità di essere sulla strada giusta.

Cosa farà Draghi quando sarà al comando?

Possiamo escludere che non getterà i soldi dalla finestra come fatto fino a ieri, tuttavia sul piano economico e produttivo molti hanno ottime previsioni. Il PIL della zona Euro ha registrato una contrazione del 2,5% nel quarto trimestre 2020, con previsione di una stagnazione nel primo trimestre del 2021. Questo vuol dire che la risalita verso la ripresa ci sarà a partire dalla prossima primavera, probabilmente con la finalizzazione del Recovery Plan in questo caso supportato dalla figura di Draghi.

Il nuovo Presidente potrebbe quindi rilanciare il paese partendo proprio da azioni di stimolo legate ai soldi europei, sulla base di questo mix, che molti analisti ritengono ottimo, si stima che il PIL risalga a un +6% nel corso di questo anno, anche se più realisticamente potrebbe essere tra il 3 e il 3,5%. Tuttavia, mal che vada andrà bene!

Gli effetti sul settore immobiliare

Non c’è dubbio che un’economia che riparte rilancia anche il settore immobiliare, asset sempre strategico nel modus operandi degli italiani in materia di investimento. Diciamo che le carte sul tavolo giocano in questo momento a favore dell’Italia e della sua possibile rinascita, tuttavia, si tratta di un ritorno alla “vita” economica differente. Ricordiamo che il mondo con la crisi Covid ha subito un cambiamento epocale, il futuro sarà di chi lo comprenderà, il “mindset” di ogni imprenditore se ancora non aggiornato, dovrà senza dubbio cambiare verso una modalità operativa sempre più digitale.

Ogni figura professionale non avrà vita futura senza un radicale aggiornamento e apprendimento del nuovo “mondo”, digitale non è solo un termine per definire un servizio o prodotto, oggi significa produttività, lavoro, business e successo! Per questo motivo noi di Accademia da sempre ci occupiamo di questo aspetto, con strumenti e formazione dedicati agli agenti. Forniamo conoscenza e capacità di interpretazione delle dinamiche legate al mondo digitalizzato, da cogliere per farle proprie per il successo futuro di ogni impresa.


Affitti, come è cambiato il mercato con il Covid-19

02Nella storia recente non ci sono precedenti di confronto, quello che è accaduto nell’ultimo anno è stato uno tsunami relativo al calo degli affitti. Le dinamiche sono evidenti, lo smartworking è la didattica a distanza hanno determinato una flessione considerevole della domanda. L’effetto di queste “nuove modalità” di lavoro e studio, hanno sortito come risultato un’offerta decisamente superiore alla domanda.

Oltre a questo, va anche considerato un mercato parallelo che è quello del turismo, sostanzialmente azzerato nel corso del 2020. Di fatto, anche gli affitti turistici hanno subito una flessione davvero importante con conseguenti ribassi specie nelle grandi città. Il calo dei canoni è stato calcolato tra lo 0,2 e lo 0,9% con maggiore evidenza nelle città di Milano, Bologna e Roma.

Come cambia il mercato degli affitti

Alcune previsioni ci offrono una panoramica alquanto significativa. Per esempio, il mercato degli affitti destinati ad una fascia di utenti, diciamo business, ha avuto un incremento della domanda. Tuttavia, questa richiesta è stata motivata da una selezione abitativa di qualità superiore, quindi abitazioni con ottimi arredi e non di meno situate in buone posizioni.

Questo segmento immobiliare probabilmente sarà destinato a crescere nei prossimi mesi anni, quindi una fascia di mercato che può avere ragionevolmente delle prospettive di crescita. In generale la percentuale di chi affitta per motivi di lavoro è scesa del 10%, ad esempio a Milano, ovviamente un effetto del lavoro da casa. Mentre una buona percentuale di questi utenti come abbiamo visto si è proiettata su una qualità immobiliare più elevata, motivando anche l’introduzione di nuovi servizi come l’accesso ad Internet ed una postazione di lavoro.

Frena lo short rent, evoluzione di forza maggiore

Cosa sta succedendo al classico affitto turistico? Ovviamente senza turisti un cambio repentino non è solo una scelta ma una necessità, ed è così, infatti, che il mercato seppur temporaneamente cambia.

Con la pandemia ci si è trovati di fronte ad una scelta importante, specie per i proprietari che hanno investito in immobili proprio per il settore turistico tristemente azzerato. Per cui, i proprietari in questo nefasto frangente, hanno optato per il “contratto transitorio”, con la chiara intenzione di rendere disponibili gli immobili per periodi più lunghi ma con la possibilità di ritornare presto alla vocazione iniziale non appena la crisi sia termina.

In buona sostanza stiamo assistendo ad un mutamento, in questo caso non dettato dal mercato ma dalla necessità di far quadrare i conti e soprattutto di tenere a reddito gli investimenti. Quanto durerà? Difficile saperlo, ma un fatto è certo, appena riparte il mercato turistico di sicuro ci sarà una mutazione inversa!

Nota a margine per l’Agente immobiliare. Oltre la professionalità dimostrata in questi ultimi anni, va da sé che con la mutevolezza del mercato diventata fluida, anche l’Agente immobiliare deve approcciare ad una nuova “filosofia” di cambi dell’offerta per non restare indietro rispetto al mercato. La formazione da questo punto di vista deve esser considerata un punto di partenza e non di arrivo, il mondo cambia e non saper cogliere questi mutamenti può diventare un grossolano errore da evitare.

Tratto da il Sole 24 Ore

 


Webinar Immobiliare consacra definitivamente la formazione!

Siamo entrati a piene mani nell’era digitale concretamente, in questi mesi di blocco per la tutela dalla salute abbiamo capito molte cose … Ma facciamo un passo indietro, quando fu lanciata questa iniziativa per andare incontro anche a molte esigenze degli agenti, mai potevamo pensare a un tale successo.

Era il 2013 quando dall’idea di Francesco Beraldo, noto imprenditore impegnato sul fronte dei servizi immobiliari, schioccò una delle sue tante scintille. Prese così vita Webinar Immobiliare in momento in cui il digitale era in una sorta di “gestazione” prolungata, si parlava tanto della Rete ma in concreto si faceva molto poco.

Così è nato questo canale di supporto per gli agenti, precisamente nella primavera di sette anni fa, un esordio a dire il vero “timido”. Cambiò in poco tempo, quando entro nel merito delle questioni della professionalità di un settore che merita attenzione e un indirizzo commerciale più tutelato. Le prime esperienze non furono quelle dei grandi numeri, il primo Webinar Immobiliare fu seguito da circa 70 persone. Non tante ma considerando il momento un numero soddisfacente. In questi sette anni si sono avvicendanti oltre 30 esperti professionisti che hanno dato il loro contributo facendo crescere ulteriormente la piattaforma.

La crescita e l’interesse delle ultime settimane

In queste ultime settimane Webinar Immobiliare ha realizzato eventi tutti a sostegno e stimolo del settore. Con una media di oltre 500 partecipanti live e oltre 1.300 nuovi iscritti solo nell’ultimo peridio. In questa avventura Webinar Immobiliare ha avuto il sostegno di Partner importanti, quali Immobili Ovunque e appunto noi di Accademia. Abbiamo visto una crescita degli iscritti interessati all’ambito delle informazioni, ma con una particolare attenzione alla formazione. Un dato che ci fa capire che il blocco per il Covid-19 ha cambiato non solo le nostre vite ma anche il modo di fare business.

Questo ci ha portato ad alcune riflessioni di fondo molto importanti, sicuramente quella più radicale è la “scoperta del digitale”, ma non solo. Per scoperta del digitale si intende la percezione che in futuro molto più lavoro può essere svolto online, cambiando così radicalmente l’approccio lavorativo finora conosciuto. Siamo dunque in un nuovo modello tutto da scoprire e interpretare, non c’è dubbio che essere pronti a questa sfida è fondamentale. La formazione come più volte sottolineato qui sul nostro blog, non si può posticipare ancora, tanto c’è da fare e da recuperare, ora è tempo di farlo.

Sempre più professionisti qualificati

Webinar Immobiliare oggi conta oltre 5.000 iscritti in costante crescita, questo è un segnale chiaro di cosa sarà il domani. La riapertura delle attività economiche chiuse è solo il primo passo per ritornare alla produttività. Quello che è importante sapere dopo questo evento, è che il sistema non è più lo stesso, occorre quindi adeguarsi e cambiare approccio. Il futuro viaggerà sempre più attraverso la Rete, così anche i nostri affari e relazioni.

Per questo è importante essere pronti e cogliere il momento in cui sì, ripartiamo, ma sarà una partenza lenta dove occorre avere le giuste leve di stimolo. Senza una buona conoscenza pragmatica della situazione, non sarà possibile cogliere quel cambiamento in atto. Perderlo vuol dire vedersi tagliati fuori dal mondo, che purtroppo non attenderà il nostro ritmo, perché è molto veloce. Sembra ieri che ci siamo ritrovati in emergenza e chiusi in casa, eppure oggi, dopo circa due mesi non sarà sufficiente alzare la saracinesca. Ora dobbiamo aprire i portoni della nostra mente e abbracciare il cambiamento che sarebbe arrivato comunque, ma che è stato anticipato.

Ora è il tempo di capire, migliorarsi e padroneggiare la tecnologia a proprio vantaggio, solo chi lo farà potrà dirsi partecipe del presente e in viaggio verso il domani!

Scopri la qualifica di Accademia: https://accademia-solutions.it/qualifica/

Formazione online, a che punto siamo?

Formazione online, a che punto siamo?

Se l’Italia non fosse quel paese “strano” che conosciamo forse potremmo fare una differente riflessione, purtroppo sappiamo che non è così. Nel nostro paese ogni cambiamento richiede tempo, in genere molto più di altri paesi, un esempio fu proprio Internet, ci vollero almeno 3/4 anni prima che si cominciasse anche solo a parlare della Rete. Al contrario in altri paesi era già in via di sviluppo sul finire degli anni ’90, mentre l’Italia a male appena se ne parlava.

La formazione online segue in parte la stessa dinamica, mentre già in altri paesi ad esempio il lavoro da casa, la formazione online è diventata parte integrante del sistema già da anni, in Italia si sta diffondendo ora. Tuttavia anche se con una certa lentezza ormai fisiologica, anche nel nostro paese le cose stanno cambiando, la formazione online diventa sempre più diffusa ma soprattutto apprezzata.

Le stime per il futuro

In questi ultimi due anni ci sono state tante nuove iniziative, sistemi di e-learning, corsi interattivi, formazione personalizzata one to one, insomma moltissime novità. Si tratta comunque di un’offerta che sta andando a soddisfare una domanda crescente, questo perché la formazione online è molto “democratica”. Infatti, consente a chiunque di potervi accedere perché ha costi molto accessibili.

Se vogliamo, possiamo anche chiamare questo fenomeno come lo “sharing della crescita”, tuttavia è sicuramente una nota positiva, perché con la formazione online, molte più persone possono crescere professionalmente, migliorarsi e migliorare il proprio business. Stiamo vivendo un momento di grandi mutamenti, il tutto condito con dosi massicce di tecnologia, infatti, l’alfabetizzazione informatica in futuro ma già oggi, sarà indispensabile.

Come cresce il mondo con la formazione online

Si stima che un percorso formativo specifico per ogni ambito e settore, accresce le capacità del singolo individuo almeno del 50%, questo vuol dire che avrà il 50% di possibilità in più di avere successo. Aumentando le proprie capacità si migliora professionalmente e di conseguenza anche le possibilità economiche e lo stile di vita.

Oggi la formazione online vale almeno la metà del valore aziendale, senza la conoscenza e la capacità di prendere decisioni, capire il mercato e anticiparne le mosse, vuol dire essere tagliati fuori!

Francesco Beraldo